Decreto Ministeriale del 24 novembre 1984

(....)

2.6. Protezione delle condotte dalle azioni corrosive

2.6.1. Condotte interrate

Le condotte interrate devono essere dotate di rivestimento avente lo scopo di proteggerle dalle azioni aggressive del mezzo entro cui sono collocate e dalle corrosioni causate da correnti elettriche naturali o disperse.

I rivestimenti devono essere costituiti da materiali idonei, quali bitumi, catrami, fibre di vetro, resine sintetiche, elastomeri e simili, che posseggano in particolare adeguati requisiti di resistività elettrica, aderenza, plasticità, resistenza meccanica, non igroscopicità, impermeabilità ed inalterabilità rispetto agli agenti aggressivi del terreno.

La rispondenza dei materiali ai requisiti fissati al precedente capoverso, secondo le prescrizioni delle norme UNI corrispondenti o, in mancanza, secondo le regole di buona tecnica, deve essere dichiarata a cura della ditta installatrice, sotto la propria responsabilità.

Allo scopo di integrare l'azione protettiva del rivestimento deve essere applicata in sede di esercizio, secondo le procedure dettate dalla tecnica corrente, la protezione catodica nei suoi vari sistemi e dispositivi.

La protezione catodica può non essere applicata a tratti di condotta di lunghezza limitata, forniti di efficiente rivestimento e separati elettricamente dal resto della condotta mediante giunti isolanti.

Tali giunti isolanti devono sopportare al collaudo in officina la tensione di almeno 1.000 Volt alternati efficaci, a 50 Hz, per un minuti e presentare caratteristiche tali che, per effetto di acqua di condensa o forte umidità, non risulti riduzione nei valori del suddetto isolamento.


2.6.2. Condotte aeree

I tratti aerei di condotta devono essere protetti dalla corrosione atmosferica con rivestimenti o con pitturazioni adatte all'ambiente in cui si trovano.


(....)

SEZIONE 5a
INSTALLAZIONI INTERNE DELLE UTENZE INDUSTRIALI

(....)

ATTRAVERSAMENTO IN TUBO DI PROTEZIONE

Il tubo di protezione può essere di acciaio di base messo in opera mediante saldatura ad arco od ossiacetilenica.

L'intercapedine, fra condotta e tubo di protezione, nella parte inferiore non deve essere minore di 2 cm e nella parte superiore deve essere compresa tra 6 e 14 cm.

Lo spessore del tubo di protezione non deve essere mai inferiore agli spessori di cui al punto 2.2.3.

La condotta deve essere tenuta centrata da una corona di tasselli distanziatori di legno opportunamente trattati con sostanze conservative, oppure con tasselli realizzati con materiale plastico oppure da collari di distanziatori isolanti di materiale plastico.

I distanziatori devono essere posti in opera a distanza non superiore a 2 m e nel caso di distanziatori in legno ogni corona deve essere formata da almeno 4 tasselli.

Il tubo di protezione deve essere chiuso alle estremità con ganasce di neoprene od altro materiale equivalente tenuto in posto da fasce metalliche, oppure con fasce termorestringenti di polietilene od altro materiale equivalente, oppure con un sigillo di calcestruzzo.

Il tubo di protezione deve avere, ad almeno una delle due estremità, un tubo di sfiato di diametro non inferiore a 30 mm, posizionato in modo da evitare la formazione di sacche di gas.


© 2003 Stampa Tecnica Articoli Materiali Plastici S.p.A.